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Donatella Lucarini
FIGURE
L’opera di Edvige Lombardo inizia con un tour-geografico- artistico. Parte dalla Trinacria, isola che forse va troppo stretta ad un’indole artistica e ad un’occhio della mente fervido e girovago. Poi approda a Modena dove l’approccio con la tela è suadente e diventa di ricerca.
Quindi la sua arte esplode, o meglio come lei stessa ironizza metaforicamente “la crisalide si apre e diventa farfalla”. Trova finalmente la Filautia (amore per se stessa) e riesce ad evocare con le sue figure fluttuanti tutta la passione che è in lei. Passione, che gli step della vita e il gioco della follia della vita, ha da tempo sopito. Sarà proprio questa passione a farle da guida verso la rinascita e fare da stimolo e da sprone: come forza che esorta al bene e alla ricerca della vita. Infatti, la sua opera “8 Marzo” è il simbolo della nascita, un’elegia alla vita che prosegue in tutte le sue tele. I suoi momenti artistici hanno una colonna sonora: il jazz, al quale ha dedicato anche delle tele, infatti Edvige Lombardo lavora ascoltando musica. Crea una vera e propria jam sassion, dove gli elementi: colori, tromba, sfumature, note e sensazioni si inseguono e sfociano in queste tele di sofisticate nuances.
Le sue opere sono intrise di storia, dove si legge il passato, ma trapela la voglia di un futuro.
Le sue figure leggere ed evanescenti ci sussurrano un messaggio rispettoso, sobrio e vivo.
Donatella Lucarini